martedì 21 aprile 2015

Il delfino comune (Delphinus delphis) a cura di Martina Di Vincenzo


Ordine Cetacea – Sottordine Odontoceti – Famiglia Delphinidae
Noto fin dall'antichità e dalle prime descrizioni di Aristotele e Plinio Il Vecchio, il Delfino comune ancor oggi porta il nome assegnatogli da Linneo. Il Delfino comune presenta una notevole variabilità morfologica di colorazione a seconda delle regioni in cui vive, il che ha causato in passato, la formulazione di numerose sottospecie; in attesa di chiarimenti, si continua comunque a considerare il Delfino comune come appartenente ad un'unica specie: Delphinus delphis.
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Delphinus deriva dal greco Delphis, -inos, delfino.
Delfino di piccole dimensioni, con l'adulto che si aggira intorno ai 2 m di lunghezza e pesa circa 90 Kg; eccezionalmente raggiunge i 2,6 m. In Mediterraneo il maschio più grande di sesso maschile misurava 222 cm e la femmina 208 cm. Il maschio è leggermente grande della femmina. 
Corporatura affusolata ed elegante. Il profilo del capo è allungato, col melone ben distinto ma di modesta entità e il rostro allungato e sottile. La pinna dorsale, situata in posizione mediana, è relativamente alta e falcata; le pinne pettorali sono invece piccole, sottili, appuntite e leggermente incurvate.
La colorazione è assai ben definita e distintiva. Dorso grigio scuro o nero, torace color crema, senape oppure ocra, peduncolo caudale grigio e ventre bianco. Ogni zona del corpo è ben definita da precise linee di demarcazione. Anche la colorazione del capo presenta contrasti: il melone è scuro come il dorso; immediatamente sotto il colore crema del torace si spinge in avanti, oltre la regione dell'occhio (che è cerchiato di nero e congiunto da una linea nera con l'angolo della bocca), in una chiara linea sottile sotto al melone. Tutte le pinne sono scure su entrambe le facce, con una vistosa eccezione: la pinna dorsale presenta spesso una vasta sfumatura chiara triangolare nel centro.
Il Delfino comune è noto come uno dei Cetacei più agili, veloci e aggraziati nel nuoto. É capace di raggiungere notevoli velocità (35 nodi=65 Km/h), apparentemente senza sforzi eccessivi, e di compiere notevoli acrobazie aeree. É in grado di compiere immersioni a scopo alimentare fino a circa 300 m, e permanere a quella profondità almeno 8 minuti.
La stagione riproduttiva è l'esate: nel nostro emisfero è quindi da giugno a settembre. La gestazione dura tra i 10 e gli 11 mesi. Il piccolo poi rimane in stretto contatto con la madre fino ai 19 mesi, quando avviene lo svezzamento. La maturità sessuale si ha per le femmine intorno ai 6/7 anni, per i maschi tra i 5 e i 12 e l'intervallo medio tra un parto e l'altro è tra i 16 e i 28 mesi. Secondo alcuni autori la longevità si aggirerebbe intorno ai 20 anni, ma ciò sembra improbabile, visto il lungo periodo di immaturità sessuale.
Esistono popolazioni tipicamente pelagiche di Delfino comune , e altre che, al contrario, sono talmente costiere da condividere il proprio territorio con il Tursiope. Predilige acque tropicali e temperato-calde.
É un Cetaceo in primo luogo ittiofago, che si ciba di un gran numero di specie di pesci, tra cui acciughe, sardine, aringhe, Gadidi. Anche i Cefalopodi tuttvia, costituiscono una parte importante nella dieta del Delfino comune.
Il Delfino comune vive, in condizioni normali, in gruppi formati da una o due dozzine di esemplari. La composizione di questi gruppi non è nota, così come ignota è la sua organizzazione sociale. Talvolta si riuniscono in supergruppi di sterminate proporzioni, fino a 300.000 individui. La solidarietà tra membri dello stesso gruppo è nota fin dall'antichità: non sono rari gli episodi in cui individui dello stesso gruppo vengono in soccorso di un membro ferito, portandolo a galla per consentirgli la respirazione. In alcuni casi è stata osservata anche una sorta di “cerimonia funebre”, in cui una femmina teneva a galla il corpicino del suo piccolo circondata dagli altri individui in silenzio. Il Delfino comune è stato osservato più volte in associazione con la Stenella striata e il Tursiope.
Il Delfino comune viene spesso e volentieri a giocare sull'onda di prua delle imbarcazioni, malgrado il pericolo di essere arpionato (in alcune Regioni tra cui anche il Mediterraneo).
Al pari di altri Delfinidi, è una specie aquanto vocale. Il suo repertorio comprende sia clicks di biosonar sia fischi.
Il Delfino comune viene frequentemente predato da squali e forse anche dalle Orche. Se viene attaccato, in genere le madri si rifugiano con i piccoli tenendoli al sicuro, mentre le altre femmine adulte e i maschi tentano di tenere a bada gli aggressori.
É tra le specie di Delfini pelagici più vastamente distribuita: presente tanto nei tre oceani quanto nei mari minori. I limiti di distribuzione sono condizionati solo dalle temperature delle acque.
In sintonia con il suo nome, Il Delfino comune è la specie di cetaceo più abbondante. Un tempo molto abbondante anche in Mediterraneo, oggi si è drasticamente rarefatto, soprattutto nelle acque francesi e italiane. Nonostante ciò, la sopravvivenza della specie non appare compromessa. Nel Red Data Book dell'IUCN la popolazione mediterranea è tuttavia elencata nella categoria Endangered (minacciata).

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